I Dintorni
Il paese di Feder, frazione di Canale d’Agordo è situato in un luogo soleggiato e panoramico.
Il nome Feder deriva da “FEDE” che significa pecore. 
Passeggiando per le stradine del paese tra vecchi fienili e case con i balconi fioriti, si possono ammirare alcune delle montagne più suggestive delle Dolomiti: Oltre alle Cime d’Auta si vedono Forca Rossa, Col Becher,la Palaza,il Mulaz, il Focobon, Cima Pape. Rimangono nascoste alla vista il Civetta (visibile però da Colmean) e la Marmolada che si trova proprio alle spalle delle Cime d’Auta.
Feder è il punto di partenza ideale per le escursioni nel gruppo delle Cime d’Auta, per effettuare arrampicate, per affrontare la ferrata o per gite meno impegnative dedicate all’osservazione della natura e all’incontro con qualche stambecco o altri animali selvatici.
Dal vicino abitato di Colmean si possono fare delle comode passeggiate tra abeti e larici, percorrendo stradine e comodi sentiere.
Particolarmente suggestiva una passeggiata fin sotto le cascate dei Foch o un giretto fino all’eremo di Iore.
Nelle vicinanze dell’area pic-nic di Laial si può vedere nascosta in una piccola grotta la “Madonna del Pisandol” 
Nei pressi del Ristorante Tabià c’è la chiesetta di Feder. La costruzione della chiesetta risale al 1933, quando gli abitanti del paese, sentito il parere del parroco e avuta la concessione dalla Curia, iniziò i lavori per la realizzazione dell’edificio sacro. La chiesetta è stata dedicata a
Cristo Redentore in quanto in quell’anno ricorreva il XIX centenario della Redenzione. Il 12 settembre 1935 venne inaugurata la piccola chiesa con una cerimonia impartita dall’Arciprete mons. Augusto Bramezza. Poiché la funzione solenne doveva tenersi alle 10, e vigeva la legge del digiuno dalla mezzanotte, venne celebrata una prima messa alle ore 7. La officiò il Cappellano di Canale d’Agordo don Albino Luciani, che qualche decennio dopo è divenuto Papa Giovanni Paolo I. Per ricordare questo avvenimento, nel giorno del 50° anniversario dell’inaugurazione è stata posta una lapide con la scritta. ” La prima messa in questa chiesa è stata celebrata da DON ALBINO LUCIANI- PAPA GIOVANNI PAOLO I il 12 settembre 1935”.
A 4 km dal Tabià si possono trovare le piste per lo sci nordico, con anelli di diversa difficoltà, illuminati di notte, dove la neve è garantita tutti gli anni grazie all’innevamento artificiale.
A 6 km ci sono gli impianti di risalita del circuito Trevalli, che comprende oltre al comprensorio della Valbiois, il collegamento con il Passo S. Pellegrino. Il comprensorio comprende oltre 100 km di piste con innevamento programmato da dicembre ad aprile, 27 moderni impianti di risalita.
Da visitare:
A Molino di Falcade il Museo dello scultore Falcadino Augusto Murer
A Canale d’Agordo passeggiare tra le vie del paese natale di Papa Luciani
Vallada Agordina: Chiesa di San Simon famosa per gli affreschi
S. Tomaso Agordino : Osservatorio Astronomico e le Malghe dove in estate con il latte delle mucche all’alpeggio vengono preparati formaggi dal gusto particolare, diversi a seconda della lavorazione e delle erbe presenti nei pascoli
Periodo Natalizio numerosi presepi sono allestiti lungo le vie di Feder, Canale d’Agordo, Caviola.